Di Palau molti conoscono soprattutto il porto: è da qui che partono i traghetti per La Maddalena, e in estate il lungomare si riempie di chi aspetta l'imbarco. Eppure basta salire di qualche centinaio di metri, sul promontorio di Capo d'Orso, per scoprire il vero simbolo del paese: un grande masso di granito che il vento e il tempo hanno modellato fino a dargli la forma di un orso affacciato sul mare. Si chiama, semplicemente, Roccia dell'Orso, ed è una delle soste più belle che potete concedervi in una giornata nel nord della Gallura.
Un orso scolpito dal vento
La roccia si trova a oltre 120 metri di altezza e domina il golfo di Palau. Non è opera dell'uomo: è il risultato di milioni di anni di erosione. Il granito della Gallura, esposto alla pioggia, al sale e soprattutto al vento, si sfalda e si svuota formando cavità arrotondate chiamate tafoni. Sono gli stessi incavi che vedrete ovunque, nelle campagne e lungo le coste della zona; qui, però, la loro combinazione ha disegnato un profilo sorprendente, con il muso, la schiena e le zampe di un orso ben riconoscibili, soprattutto guardandolo dal lato giusto.
Il colore della pietra cambia con la luce: grigio rosato nelle ore centrali, più caldo e dorato verso sera. Se vi piace fotografare, vale la pena osservarlo sia da vicino sia da lontano, perché la sagoma si legge meglio quando la si vede stagliarsi contro il cielo.
Una storia antica, tra Tolomeo e l'Odissea
Il promontorio era noto già ai naviganti dell'antichità. Il geografo Tolomeo, nel II secolo, lo indicava come Arcti promontorium, il promontorio dell'Orso, segno che la somiglianza aveva colpito anche chi passava da queste acque molti secoli fa. Lo studioso francese Victor Bérard arrivò perfino a collegare Capo d'Orso alla terra dei Lestrigoni, i giganti del decimo libro dell'Odissea: un'ipotesi suggestiva più che una certezza, ma che dice molto del fascino di questo angolo di costa.
L'area di Capo d'Orso è interessante anche per l'archeologia: vi sono state segnalate sepolture ricavate nei tafoni e tracce di lavorazione della pietra risalenti al Neolitico, mentre i relitti individuati nei fondali vicini testimoniano quanto fossero frequentate queste rotte.
Il sentiero e cosa aspettarvi
Alla roccia si arriva con un sentiero panoramico di circa mezzo chilometro, in leggera salita, che si percorre in un quarto d'ora abbondante di cammino, soste escluse. Il fondo è in parte roccioso, quindi sono consigliate scarpe chiuse e comode, non infradito. Lungo il percorso troverete pannelli dedicati alla flora e all'arcipelago, e ad ogni curva il paesaggio si allarga un po' di più.
Arrivati in cima, il panorama abbraccia buona parte del Parco Nazionale dell'Arcipelago di La Maddalena: si riconoscono La Maddalena e Caprera e, nelle giornate limpide, lo sguardo arriva fino alla Corsica. Per motivi di sicurezza non è possibile entrare nelle cavità della roccia, ma la si può ammirare e fotografare da vicino.
Palau oltre l'orso
Dopo la visita, il paese merita qualche ora. Poco fuori dal centro, sul colle che guarda il golfo, sorge la Fortezza di Monte Altura, costruita tra il 1887 e il 1889 con lo stesso granito del monte, tanto da confondersi con le rocce circostanti. Si visita con una guida, che racconta il sistema di difesa costruito attorno all'arcipelago tra Ottocento e Novecento.
Proseguendo sulla stessa strada si arriva a Punta Sardegna, con il suo faro e una vista aperta sulle isole. Per un bagno, nei dintorni ci sono calette e spiagge come Palau Vecchio, Porto Faro, La Sciumara e Cala Trana, mentre più a ovest Porto Pollo è molto conosciuta da chi pratica windsurf. Chi ama la storia più antica può cercare il nuraghe Luchìa e le tombe dei giganti del territorio comunale.
Come organizzare la giornata
Una giornata tipo potrebbe iniziare presto alla Roccia dell'Orso, quando la luce è morbida e il vento di solito più calmo, proseguire con la fortezza o con Punta Sardegna e concludersi con un bagno in una delle cale vicine. Se invece volete visitare La Maddalena o Caprera, Palau è il punto di imbarco: in quel caso conviene dedicare all'orso una mattina diversa, così da non correre.
Palau si trova a circa 20 km da Stazzo Eleandro: partendo dalla campagna di Arzachena, con il parcheggio privato sotto casa e il giardino ad aspettarvi al rientro, è una gita comoda da fare in mezza giornata, senza rinunciare a un tuffo in piscina o a una sera al barbecue.
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